Regolazione emotiva: come possiamo aiutare i nostri bambini a gestire le emozioni

Dopo il grande successo di "Inside Out" l'intelligenza emotiva e la sua importanza hanno fatto breccia nel cuore di molti genitori ed insegnanti, tanto che oggi una delle domande più frequenti è come aiutare i nostri bambini a regolare le emozioni e a promuovere un'educazione che tenga conto di queste.

Non basterebbe un post per trattare l'argomento delle emozioni, dell'intelligenza emotiva e di come imparare a gestirle. Tuttavia oggi vorrei iniziare ad introdurre qualche articolo in merito all'argomento partendo proprio dalla regolazione emotiva e di come noi genitori possiamo aiutare i nostri figli a riconoscerle e a gestirle.



Le emozioni svolgono un ruolo centrale nella nostra vita in quanto vanno a determinare il nostro malessere o benessere influenzando le nostre azioni. 

Alcuni comportamenti aggressivi o disfunzionali, come grandi abbuffate, autolesionismo, o disturbi internalizzanti come l'ansia e la depressione, nascono da una regolazione delle emozioni inefficiente.
Gli adulti giocano un ruolo fondamentale nella regolazione emotiva, specialmente nel primo anno di vita del bambino, in quanto si configura come un processo diadico fra la madre (o caregiver) ed il bambino. 

Pensate che già a due mesi di vita il neonato sa discriminare le espressioni facciali degli adulti attribuendone uno stato emotivo, sa imitare le espressioni altrui (provare per credere!), e sa regolare una risposta emotiva sulla base dell'espressione fornita dal genitore. Chiaramente tali competenze possono svilupparsi quando il bambino al proprio fianco ha un adulto sensibile alle sue richieste, in grado di interpretare i segnali di richiesta del bambino a cui dà una risposta aiutandolo a modulare le sue emozioni.
In questo modo il bambino è in grado di sperimentare le emozioni ed inizia a sviluppare il senso del suo sé, influendo positivamente sulla sua salute mentale e sul benessere in quanto, sapere gestire i propri stati emotivi sarà un fattore di protezione rispetto alle diverse problematiche psicopatologiche, migliorandone la qualità della vita del bambino.



REGOLAZIONE EMOTIVA: COME POSSIAMO AIUTARE I NOSTRI BAMBINI A GESTIRE LE EMOZIONI

Abbiamo detto che i genitori svolgono un ruolo fondamentale per il riconoscimento e la regolazione emotiva dei bambini, pertanto vediamo come possiamo intervenire rispettando le emozioni dei nostri bambini in modo sano.

1. MANTENERE UN COMPORTAMENTO COERENTE


I bambini sono degli abili osservatori ed imitano il nostro comportamento, perciò se noi li invitiamo a mantenere la calma con un tono elevato e quasi minaccioso, converrete con me che quello che stiamo dicendo ai nostri figli non è proprio coerente con il nostro comportamento. Lo stesso vale quando affermiamo che "non si alzano le mani", ma non appena commettono una marachella uno scappellotto sul sederino ci scappa. 
Capisco che i bambini una ne pensano e cento ne fanno ma se riuscissimo a mantenere un atteggiamento calmo, che sia coerente con quello che diciamo, evitando di urlare e di minacciare il digiuno o l'astinenza da tv o altro, andremmo ad incidere in modo positivo nella gestione delle emozioni grazie all'autocontrollo.


2. RICONOSCERE LE EMOZIONI


Spesso noi adulti tendiamo a non dare la giusta importanza alle emozioni dei nostri bambini, anzi tendiamo a giudicarle in modo poco empatico. Ad esempio, se nostro figlio piange perché vorrebbe continuare a giocare ma è giunto il momento di andare a mangiare, invece di dirgli "eddai basta piangere, non è mica una tragedia!" oppure "se non la smetti subito non ti faccio più mangiare", proviamo a cambiare atteggiamento, cosa possiamo fare?
Accogliamo l'emozione in modo empatico mettendoci nei suoi panni: "lo so che ti stavi divertendo però è ora di andare a mangiare, magari dopo cena prima di andare a nanna giochiamo ancora un po' insieme". 
Assumendo un atteggiamento empatico, riconoscendo e dando valore a quell'emozione, comunichiamo ai nostri bambini che le loro emozioni sono importanti e che possono essere gestite. In questo modo il bambino imparerà ad accettarle e ad elaborarle, avendo una maggiore consapevolezza di sé ed un controllo emotivo.


3. NON LIMITARE LE EMOZIONI


Quando i bambini sperimentano un'emozione negativa come ad esempio la rabbia, invitarli a calmarsi o ricattarli non servirà a nulla se non ad aumentare quell'emozione. 
Assumendo questo tipo di atteggiamento gli stiamo comunicando che le sue emozioni sono "sbagliate" e non vanno bene, di conseguenza il bambino cercherà di reprimere quell'emozione e ciò ricadrà in modo dannoso sullo sviluppo.
In questi casi dovemmo aiutarli a gestire quel tipo di emozione ponendo l'attenzione sul fatto che non possiamo scegliere quale emozione provare, ma possiamo scegliere come comportarci in seguito a quell'emozione
Mi spiego meglio, se il bambino è arrabbiato perché vorrebbe continuare a giocare ma inizia a ribellarsi e a tirare tutti i giochi che ha sottomano, spieghiamogli che capiamo la sua rabbia, che va bene arrabbiarsi ma non va bene lanciare gli oggetti, che può essere pericoloso per gli altri e potrebbe fargli male.


4. INCORAGGIARLI A PARLARE


Fatevi raccontare come hanno passato la giornata a scuola, cosa hanno fatto, incoraggiateli a parlare delle loro esperienze. Non è molto facile, spesso quando gli si chiede cosa hanno fatto a scuola la risposta è sempre "niente", però invitandoli a raccontarci le loro emozioni, la loro esperienza, giorno dopo giorno inizieranno ad aprirsi sempre più. 
Questo tipo di comunicazione favorisce l'elaborazione dell'esperienza, aiutandoli ad esprimere e a lasciar andare le paure, la rabbia e la tristezza legate a un determinato evento, eliminando la possibilità di traumi irrisolti, emozioni represse che potrebbero ripresentarsi più avanti.


5. AIUTIAMOLI A TROVARE UNA VALVOLA DI SFOGO


Come noi adulti abbiamo modo di sfogarci anche i nostri bambini devono trovare il loro modo di sfogarsi. Spetta a noi genitori insegnargli come incanalare le emozioni negative in qualcosa di costruttivo e positivo. I modi per incanalare le energie negative in uno sbocco emotivo sano sono molteplici dal ballare, al suonare uno strumento, allo scrivere, al dipingere, al praticare uno sport. Per capire come fare è importante cogliere le attività che i nostri bimbi amano fare e invitarli  a praticarle quando li vediamo particolarmente stressati.
Presto inoltre vi parlerò di come poter aiutare i nostri bambini a gestire lo stress (sì anche loro ne soffrono) attraverso i giochi di rilassamento e la mindfulness.


Abbiamo visto quanto le emozioni sono importanti per il nostro benessere e per quello dei nostri figli, pertanto impegniamoci ogni giorno ad insegnarli come gestirle, guidandoli nella regolazione delle proprie emozioni, sperimentandole e riconoscendole dandogli valore, così da incidere positivamente sul loro sviluppo del sé per un benessere mentale e sociale.






Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2018/04/regolazione-emotiva-bambini/


Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2018/04/regolazione-emotiva-bambini/


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