Come può cambiare il sonno dei bambini con l'inizio della scuola




Ci siamo, Settembre è il mese dei nuovi inizi ed anche i nostri piccoli si stanno preparando all'inizio dell'asilo nido o della scuola materna. I cambiamenti, le novità, i nuovi inizi, sono delle esperienze coinvolgenti ed emozionanti per i bambini, l'importante è rispettarne i tempi ed i bisogni senza avere fretta.

Per un genitore che lavora, specialmente per una mamma, mi rendo conto che aspettare i tempi del proprio bambino non è sempre facile e soprattutto non sempre concilia con il proprio lavoro. In questi casi è bene organizzarsi in anticipo pianificando un Piano B, magari coinvolgendo i nonni o gli amici più cari nella gestione del piccolo in vostra assenza.

I bambini, a seconda dell'età e della personalità, hanno bisogno di un determinato lasso di tempo per conoscere il nuovo ambiente e per affidarsi alle persone che si prenderanno cura di lui.
Queste fasi particolari di sviluppo e cambiamento potrebbero influire il sonno del bambino presentando dei cambiamenti transitori. Ad esempio, potrebbe essere necessario più tempo nella fase dell'addormentamento, il bambino potrebbe avere bisogno di più contatto per essere rassicurato oppure potrebbe avere diversi risvegli notturni.




COSA FARE IN QUESTI CASI?


Per prima cosa bisogna capire se si stanno rispettando effettivamente i tempi ed i bisogni del nostro bambino, se questa nuova esperienza lo sta turbando e se sia il caso di rallentare un po' con i tempi.
Anche se il bambino sembra regredire nel sonno, è bene soddisfare questo suo bisogno momentaneo per poi riprendere con le solite abitudini. Ad esempio, se il bambino richiede di essere cullato in braccio per addormentarsi, mentre prima si addormentava da solo nel lettino o nel lettone, assecondate quel bisogno di contatto che al piccolo è mancato durante la giornata e godetevi qualche coccola in più anche voi, non lo state viziando.
Ricordatevi che per una sana autonomia è bene che il bambino sperimenti una base sicura a cui fare ritorno ogni qualvolta ne senta la necessità.

In queste fasi particolari i genitori hanno la sensazione che il proprio bambino stia tornando indietro, non vi preoccupate perché è una fase passeggera necessaria al piccolo per ritrovare quel senso di sicurezza per continuare a crescere, in poco tempo tutto tornerà come prima, se non ancora meglio.




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