Dalla culla al lettino: come spostarlo nella sua cameretta in 5 step

Spostarlo o non spostarlo nella sua cameretta? Qual è l'età giusta per spostarlo? E se poi piange durante la notte come faccio a consolarlo subito? E' meglio andare per gradi?

Sono tante le domande che si pongono i genitori nel momento in cui bisogna spostare il proprio piccolo dalla culla al suo lettino in cameretta. Alcune mamme decidono (per motivi di spazio o per altro) di tenerli in camera con sé per un altro po' di tempo, altre invece desiderano spostarlo nella cameretta.
Se anche voi vi trovate in questa fase, ho pensato di raccontarvi come ho vissuto questa esperienza con Pietro e come lo abbiamo spostato nella sua cameretta senza lacrime e notti insonne.





1. FATELO GIOCARE NEL LETTINO

Prima di spostarlo nel lettino e nella sua cameretta, fatelo giocare il più possibile in quell'angolo inesplorato della casa. Più prenderà confidenza con quell'ambiente più sarà facile spostarlo nella sua cameretta. Lo stesso discorso vale per il lettino. Se avete una giostrina attaccata sul lettino fatelo giocare con quella o con altri peluche presenti nel letto.

2. SCEGLIETE IL MOMENTO ADATTO

Verso i 7-8  mesi si tende a spostare il proprio bambino nella sua cameretta, mesi in cui inizia a presentarsi l'ansia da separazione. Cosa fare? Se avete deciso di spostare il vostro bambino nella sua cameretta dovete essere certi della scelta fatta, consapevoli del fatto che se non dovesse andare a buon fine si può sempre trasferire il lettino, per un breve periodo, nella vostra stanza. L'importante è vivere serenamente questo "distacco" così lo sarà anche il vostro bambino.
Tuttavia è bene non effettuare lo spostamento nella cameretta in altri momenti delicati, ad esempio durante l'inserimento al nido, l'arrivo di un fratellino/sorellina o altri cambiamenti che potrebbero turbarlo. Lasciategli il tempo di metabolizzare questo grande cambiamento prima di effettuarne altri.

3. MANTENETE LA ROUTINE DELLA NANNA

Mantenere la solita routine della nanna gli darà stabilità e sicurezza. Quando ho spostato Pietro nella sua cameretta ho cercato di mantenere tutti i nostri rituali prima della nanna, dal bagnetto, al cenare alla stessa ora, al lavarci i denti insieme (anche se io dovevo ancora mangiare), alle coccole prima della nanna. Solo in seguito ho iniziato ad introdurre qualche cambiamento, specialmente per quanto riguarda l'ora della pappa.

4. NON CAMBIATE IL METODO DI ADDORMENTAMENTO

Uno dei consigli affinché il bambino non associ una determinata cosa al sonno, è di alternare i metodi di addormentamento ovvero: una sera si legge un libro, un'altra si fa il bagnetto prima della nanna, un'altra ancora si cantata una ninna nanna o si legge una filastrocca,etc.
Nel momento in cui avviene lo spostamento nella cameretta l'ideale sarebbe mantenere il metodo di addormentamento che funziona maggiormente o quello che utilizzate di più. Anche in questo caso è meglio evitare cambiamenti nel metodo di addormentamento prima che si abitui al cambiamento.

5. EDUCARLI ALL'AUTONOMIA

Su questo punto ci stiamo ancora lavorando ma sono certa che siamo quasi giunti all'autonomia per il piccolo Pietro. Al momento stiamo alternando serate in cui si legge un libro prima di andare a nanna a serate in cui ci si mette sul lettone e si addormenta da solo. Il prossimo step sarà farlo addormentare da solo nel suo lettino, ma ci stiamo lavorando. Tuttavia sono molto felice dei progressi che ha fatto, sta crescendo e anche il suo sonno sta cambiando.
E' importante educarli all'autonomia, specialmente per quanto riguarda i risvegli notturni. Se il bambino sarà in grado di riaddormentarsi in totale autonomia senza richiamare la vostra attenzione, avrete raggiunto un grande, anzi grandissimo traguardo!


Cari genitori abbiate pazienza, non mollate mai, le difficoltà sono tante e la pazienza si esaurisce troppo velocemente dopo una giornata di lavoro.  Abbiate fiducia nelle vostre capacità e vedrete che i risultati arriveranno molto presto.


ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI:




Nessun commento:

Posta un commento