Il Linguaggio nei bambini: 8 regole per aiutarli a parlare

Imparare a parlare è una vera e propria conquista per ogni bambino ma anche per i genitori. L'apprendimento del linguaggio è un processo che coinvolge diversi elementi, sia anatomico fisiologico che psicologico, il quale porta allo sviluppo di una delle capacità più importanti dell'individuo: la comunicazione con gli altri.

Ricordo ancora con immensa gioia il giorno in cui Pietro disse la sua prima parola... "Pa pà". Ecco, lo ricordo bene perché, come ben immaginavo, la sua prima parolina magica fu "papà" e continuava a ripeterla tutto il giorno, il che mi è venuto il dubbio se fosse riferito alla pappa ma... fu comunque una grande emozione sia per me che per Luca.





QUANDO INIZIA LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO?


Lo sviluppo del linguaggio è un processo che parte da molto lontano, ancora prima della nascita del bambino. Difatti già dalla sedicesima settimana di gestazione, il feto è in grado di reagire agli stimoli uditivi nonostante la struttura dell'orecchio non è ancora del tutto formata. Tuttavia contribuiscono alla percezione del mondo esterno la pelle e le ossa, organismi multirecettivi grazie ai quali il feto capta le vibrazioni sonore, termiche e le sensazioni dolorose.
Avete mai provato a far ascoltare la musica al vostro bambino quando era ancora nella vostra pancia? Pensate che l'intonazione, il timbro della voce, il ritmo della musica, possono raggiungere il feto provocando diversi effetti sul bambino. Non a caso già dalla nascita il bambino conosce molto bene il timbro della madre, l'unico che riesce a tranquillizzarlo e rilassarlo.

Chiaramente quando parlo di linguaggio non mi riferisco solo a quello verbale ma anche a quello non verbale, considerando che la maggior parte della comunicazione è composta dal linguaggio non verbale. Il "linguaggio del corpo" è più istintivo, si basa sui movimenti del corpo, sulla postura, sulla mimica facciale, dai toni della voce,etc. Pertanto capite bene che in realtà il linguaggio inizia molto presto, ed il bambino è in grado di comprendere i messaggi che gli arrivano da chi gli sta attorno fin da subito e al tempo stesso è già in grado di dire la sua attraverso il linguaggio non verbale. Inizialmente comunica tramite il pianto, che potremmo definire un vero e proprio linguaggio che la mamma imparerà, con il tempo e con l'esperienza, a decifrare e interpretare, capendo perfettamente se può significare fame, sonno, dolore o desiderio di attenzioni.



QUANDO INIZIA LA COMUNICAZIONE VERBALE?

Nonostante stiamo vivendo un allarmismo, non solo all'interno delle aule scolastiche ma ancora prima, in merito allo sviluppo del linguaggio, è bene chiarire fin da subito che la capacità di parlare è innata e tale apprendimento procede di pari passo con lo sviluppo fisico e mentale del bambino ed è bene rispettarne i tempi.
Accanto al fattore biologico, nello sviluppo del linguaggio del bambino, incide anche il fattore ambientale, davvero importante visto che la componente affettiva gioca un ruolo importante, basti pensare al fatto che le prime parole che il bambino pronuncia sono proprio "mamma", "papà", "pappa", le quali esprimono il desiderio di entrare in contatto con l'ambiente circostante.
Tutti gli stimoli e le sensazioni che l'ambiente circostante forniscono al bambino, saranno gradualmente elaborate e collegate fra loro fino al momento in cui il bambino sarà in grado di esprimerle attraverso parole di senso compiuto. Per questo motivo è importante parlare al bambino fin dalla nascita, accompagnando il suono con il contatto visivo.


Ma vediamo insieme quali sono le otto regole per aiutare i nostri bambini a parlare


1. PARLARE SPESSO


Parlate spesso in casa, non solo fra voi adulti ma anche rivolgendovi direttamente al vostro bebè, fin dai primi giorni di vita. Crescere in un ambiente comunicativo e dinamico sarà un grande stimolo a comunicare.

2. PARLARE IN MODO CHIARO


Quando vi rivolgete al vostro bambino fatelo lentamente, scandendo bene le parole, usando un tono di voce normale. Inoltre se il vostro bambino ha già 6/8 mesi, iniziate a formulare frasi brevi, costruite in modo semplice (soggetto-verbo) usando termini semplici e comprensibili.

3. PAROLA E CONTATTO VISIVO


Il bambino apprende più facilmente se alle parole vengono associati a un contatto visivo e tattile. Ad esempio mentre vi rivolgete a lui guardatelo negli occhi, oppure rivolgetevi  a lui nel momento dell'allattamento, del bagnetto o del cambio del pannolino, magari commentando le diverse azioni che state per compiere.

4. INCORAGGIARE DAI PRIMI TENTAVI


Mostrate interesse fin dai suoi primi tentativi di espressione, cercando di correggerlo con dolcezza ripetendogli le parole più volte, stimolandolo con delle domande e premiandolo per i suoi successi.

5. PARTITE DALLE COSE PIU' SEMPLICI


Per iniziare a comunicare traete spunto dalle attività quotidiane come il mangiare, il vestirsi o il passeggiare per strada. Sono diverse le occasioni per poter "chiacchierare" con il vostro bebè.




6. UN AMBIENTE SERENO 


E' importante che il bambino cresca in un ambiente sereno, disteso, in cui si sente apprezzato e amato, in cui percepisce un senso di fiducia da parte dei genitori, sviluppando giorno dopo giorno una maggior sicurezza in se stesso e nelle proprie capacità. Tutto questo lo stimolerà a lanciarsi in nuove sperimentazioni verbali e comunicative.

7. UN AMBIENTE STIMOLANTE


Oltre a vivere in un ambiente  sereno e disteso è bene che il bambino viva in un ambiente vivace che sia in grado di sollecitarlo, di incuriosirlo, senza eccedere negli stimoli.

8. OGNI BAMBINO HA I SUOI TEMPI


Come vi accennavo prima, l'apprendimento del linguaggio è un processo naturale, che può essere facilitato ma che non deve essere imposto. Ogni bambino ha i suoi ritmi ed i suoi tempi ed è bene rispettarli, senza imporre le attività gioco-esercizio proposte dagli adulti, specialmente se si notano segni di stanchezza o irrequietezza.


Queste sono le regole principale per aiutare e stimolare il tuo bambino a parlare, ma se non vuoi perderti i prossimi articoli sul tema, iscriviti alla newsletter e riceverai gli articoli direttamente sulla tua casella e-mail.


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