Depressione post-partum: quando a soffrirne è il papà

by - venerdì, febbraio 23, 2018

Oggi, rispetto a molti anni fa, i papà si occupano della cura del proprio bambino ma non sempre tutto fila liscio, anche loro vivono un momento ricco di cambiamenti, hanno vissuto una gravidanza anche loro, sono stati al nostro fianco e magari hanno anche assistito al parto.  Quello che accade alle mamme può accadere anche ai papà, quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli e ricchi di gioia si trasforma in un momento buio. Si è soliti pensare che la depressione post-partum riguardi solo le donne, in realtà sempre più studi confermano che un padre su dieci soffre di depressione post parto
Fino a qualche anno fa era impensabile parlare di depressione post parto nei papà, oggi invece, grazie a diversi studi, è stata riconosciuta anche in ambito scientifico, dichiarando che questo disturbo può colpire il 10% dei neopapà nel primo anno di vita del bambino.


(Fonte: Tramites HN )


I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE POST PARTO NEI PAPA'

I sintomi della depressione post-partum sono identici sia per la mamma che per il papà e sono:

  • apatia
  • tristezza
  • insonnia e disturbi del sonno
  • isolamento
  • difficoltà nel concentrarsi
  • senso di inadeguatezza nei confronti del figlio e del partner
  • disinteresse nella cura del figlio



LE CAUSE SCATENANTI DELLA DEPRESSIONE POST PARTO NEI PAPA'


Le cause scatenanti sia nella depressione materna che in quella paterna, possono essere diverse, potrebbero essere coinvolti degli elementi ormonali, dal momento che anche nei papà come nelle mamme, alcuni ormoni cambiano durante il periodo perinatale. Inoltre se già la mamma soffre di depressione post parto è probabile che ne possa soffrire anche il papà, o qualora avesse già sofferto di depressione.
Fra i diversi fattori di rischio vi è anche la precarietà economica, l'assenza di lavoro, la relazione coniugale non soddisfacente, il sentirsi escluso dal rapporto madre-bambino, poche ore di sonno, lo scontrarsi con una realtà ben diversa da come la si era immaginata.



(Fonte: Bimbi sani e belli )


COME POTER INTERVENIRE


 Nel momento in cui ci si accorge che qualcosa non va, non si ha voglia di far nulla, si è spesso nervosi, è bene non chiudersi in se stessi e aspettare che passi, parlarne con il coniuge/ compagna è la cosa giusta da fare. Aprite il vostro cuore senza vergogna, parlate apertamente delle vostre paure, dei vostri sentimenti, delle vostre emozioni, tutto questo non vi renderà uomini fragili anzi, ritroverete piano piano un nuovo equilibrio e complicità di coppia.
In alternativa parlatene con un vostro amico di fiducia o parente stretto, in modo tale da confrontarvi su quello che state vivendo senza vergogna. Inoltre potrete sempre rivolgervi a diversi specialisti come il vostro medico di base o psicologi/psicoterapeuti.
Uno dei metodi di intervento è la psicoterapia familiare, in modo tale da coinvolgere anche la neomamma.


In conclusione, cari papà non vergognatevi dei vostri sentimenti, delle vostre emozioni, confidatevi con la vostra compagna, apritevi a lei senza timore e cercate insieme il vostro nuovo equilibrio in relazione a vostro figlio.



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