Tutti a nanna: come far dormire un neonato tutta la notte

Il sogno di tutte le mamme è riuscire a far dormire il proprio bambino tutta la notte, in modo tale da poter recuperare le energie perse durante la giornata. Per alcune sembra un sogno proibito per altre è pura realtà. C'è chi non dorme per 4 ore di fila da almeno due anni e chi invece riesce a dormire anche per 6 o 7 ore di fila a pochi mesi dal parto. Far dormire un neonato tutta la notte (o quasi) è possibile, chiaramente molto dipende dal tipo di allattamento che si effettua, dallo stile di vita, dalle abitudini serali della famiglia, dalla serenità dei genitori, sono diversi i fattori che influenzano la nanna di un neonato, ma con dei piccoli accorgimenti sono certa che riuscirete anche voi a far dormire il vostro bebè anche per 5 o 6 ore di fila.




L'essere umano è abitudinario fin dalla nascita e le routine ci servono per rassicurarci, basti pensare a come reagiamo davanti agli imprevisti, ma un neonato ancora non ha sviluppato le capacità di problem solving (ovvero come risolvere un problema), per questo ha bisogno dei suoi genitori e di una routine che lo possa rassicurare prima di addormentarsi. Nella maggior parte dei casi i disturbi del sonno dipendono da una scorretta acquisizione dell'abitudine del sonno, pertanto il modo migliore per poter dormire tutti serenamente consiste nell'osservare, fin dai primi giorni, tutte quelle buone regole che ci aiutano a educare il neonato a dormire.

Personalmente sono una dormigliona e lo è anche Luca, e (per fortuna!) Pietro ha preso da noi , ci riteniamo molto fortunati perché, a parte i primi due mesi in cui si svegliava due volte a notte per la poppata, a poco a poco ha iniziato a dormire sempre di più e finalmente anch'io ho ripreso ad essere una persona più vitale con qualche occhiaia di meno. Nonostante ciò abbiamo dovuto stabilire una routine serale, che è leggermente cambiata nel corso dei mesi, affinché il piccolo potesse dormire serenamente tutta la notte. 
Fortuna? Non credo che sia solo fortuna (magari in parte lo è) ma sono certa che la nostra serenità abbia influito positivamente sulla nanna di Pietro. 



5 CONSIGLI SU COME FAR DORMIRE UN NEONATO TUTTA LA NOTTE?


1. INSEGNARGLI A DISTINGUERE IL GIORNO E LA NOTTE

Fin dalla nascita di Pietro ho cercato (inconsapevolmente) di insegnargli la differenza fra il giorno e la notte, facendolo dormire di giorno nella carrozzina in soggiorno insieme a me, abbassavo un po' la radio ma non mi facevo problemi se dovevo rispondere al telefono o se dovevo cucinare, lui dormiva serenamente ed io intanto sbrigavo le faccende domestiche. La notte invece dormiva nella sua culla, parlavo a bassa voce, lo coccolavo e gli lasciavo accesa una piccola lucina che proiettava delle stelline sul soffitto, in modo tale che potesse addormentarsi serenamente. Facendo in questo modo si è abituato ai rumori quotidiani, allo squillo del cellulare o del citofono, alla luce, al sottofondo musicale, al rumore dei piatti ed altro. Invece, durante la notte invece regna il silenzio, la luce soffusa e le coccole prima di addormentarsi, così sono riuscita (senza saperlo) ad insegnargli a distinguere il giorno dalla notte. 

2. METTERLO A LETTO QUANDO E'  ANCORA SVEGLIO

Paradossalmente Pietro riusciva ad addormentarsi da solo nella culla o nella carrozzina quando era più piccolo, adesso invece ha bisogno di essere cullato o della ninna nanna per addormentarsi con più tranquillità. Quando era più piccolo, dopo il ruttino, lo riponevo nella culla o nella carrozzina quando ancora non si era completamente addormentato. In questo modo i neonati riescono ad associare subito il contatto con il lettino al sonno e sicuramente servirà a limitare il pianto quando è l'ora di andare a dormire o nei risvegli notturni. Inoltre, il fatto di ritrovarsi nella stessa culla (o carrozzina o lettino) in cui il neonato si è addormentato, lo aiuta ad acquisire sicurezza.

3. LA POPPATA NOTTURNA

Il pasto notturno deve essere rapido e silenzioso per evitare che il bambino si svegli, altrimenti riaddormentarsi sarà più difficile. E' importantissimo eliminare tutto quello che potrebbe eccitare il bambino, perciò niente risate, niente canzoncine e niente passeggiate notturne, è preferibile parlare a bassa voce ed evitare di accendere troppe luci.
I primi mesi (inconsciamente) preferivo alzarmi dal letto e allattare Pietro in soggiorno, visto che inizialmente si trattava di un allattamento misto, così da non disturbare Luca mentre dormiva. Nelle settimane successive, dal momento che il sonno la faceva da padrone, ho iniziato ad allattarlo in camera da letto e nel momento in cui siamo passati all'allattamento artificiale mi sono organizzata preparando prima tutto l'essenziale per ridurre spostamenti e rumori il più possibile (se può interessarti QUI trovi un articolo sui miei must have fuori e dentro casa per l'allattamento artificiale).

4. COSA FARE SE PIANGE DURANTE LA NOTTE

Se il bimbo piange è perché ha bisogno di aiuto a cui è fondamentale dare ascolto. Il piccolo potrebbe avere fame, sentire caldo o freddo, avere il pannolino sporco o magari ha bisogno di contatto (per saperne di più sulla genitorialità ad alto contatto e dei suoi benefici CLICCA QUI ). Accorrere quando il bambino scoppia a piangere significa trasmettergli sicurezza, la quale gli permetterà di avere una nanna tranquilla. Tuttavia è importante saper riconoscere il tipo di pianto del bambino per comprendere se esprime una richiesta di aiuto oppure se si tratta di un pianto fine a se stesso. Se ancora non sapete riconoscere il pianto del vostro piccolo, prima di accorrere attendente qualche minuto, se il pianto smette spontaneamente non sarà necessario andare da lui, in caso contrario raggiungetelo per rassicurarlo. 


5. CREARE UNA ROUTINE SERALE

Come vi dicevo prima è bene creare una routine serale che possa accompagnare il piccolo ad addormentarsi più serenamente. Vi dicevo anche che la nostra routine serale nel corso dei mesi è un po' cambiata, in sostanza perché prima Pietro dormiva più volte durante il giorno mentre a tre mesi ha iniziato a dormire di più la notte e un po' di meno durante il giorno, questo cambiamento ci ha aiutati a creare una routine serale che tendenzialmente si ripete quotidianamente. Nel momento in cui è arrivato il periodo dello svezzamento abbiamo introdotto il momento dei pasti, quello del bagnetto, il momento del gioco, delle coccole e della nanna.
Grazie a questa routine serale Pietro si addormenta da solo, tanto che spesso subito dopo la pappa, non appena lo prendo in braccio e lo coccolo un po,' crolla. Altre volte invece, specie quando dopo la pappa vuole giocare mentre aspettiamo che torni Luca da lavoro, addormentarlo diventa più difficile e mi ritrovo a doverlo cullare o addormentarlo su di me. Chiaramente la cosa migliore da fare prima di far addormentare il vostro piccolo è farlo rilassare il più possibile in modo tale che si addormenti più facilmente da solo.
La routine serale è personale e dipende dalle abitudini del bambino, c'è chi preferisce fare il bagnetto, chi un lieve massaggio su tutto il corpo del bebè e chi preferisce leggergli una bella fiaba o un bel racconto (QUI puoi trovare un articolo sui libri personalizzati per bambini), l'importante è farsì che il bambino si rilassi il più possibile.




COSE DA EVITARE PER UNA NANNA SERENA

Esistono delle cattive abitudini o comportamenti occasionali che possono influenzare il sonno del vostro bimbo e quindi sarebbe meglio evitarli. Vediamo insieme quali sono i comportamenti da evitare per una nanna serena del vostro bebè:

  • Prima di andare a dormire non stimolatelo con giochi o intrattenimenti;
  • Evitate di litigare e discutere con toni accesi davanti al bambino, specie nelle ore serali, questo potrebbe turbarlo;
  • Durante la cena non insistete se il bambino non vuole più mangiare ed evitate di sgridarlo;
  • Non fatevi vedere titubanti nel momento in cui lo mettete nel lettino, cercate di mostrarvi sereni;
  • Cercate di non addormentarlo (i primi tempi sarà difficile) ma lasciate che si abitui ad addormentarsi da solo, magari leggete una favola in modo tale che possa rilassarsi prima di dormire;
  • Nelle ore serali cercate di non farlo stancare troppo altrimenti otterrete l'effetto contrario;
  • Non cambiate continuamente l'ora della nanna ma al tempo stesso non siate troppo rigidi, può capitare che una sera si vada a dormire in un orario differente.



Spero che questi consigli possano tornarvi utili come lo sono stati per me, se l'articolo vi è piaciuto di seguito vi lascio altri articoli che potranno tornarvi utili:




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