Cosa accade nella mente di un bebè?

by - giovedì, settembre 21, 2017



Fin dai primi giorni di vita di Pietro, mi divertivo ad osservarlo e avrei voluto tanto capire cosa stesse accadendo nella sua mente in quel preciso istante, scommetto che tutti i genitori sarebbero curiosi di scoprire costa sta accadendo nella mente del proprio bebè.
Così incuriosita dai comportamenti di Pietro, ho ripreso in mano il mio vecchio manuale di Psicologia dello sviluppo, mi sono messa comoda ed ho iniziato un nuovo viaggio nella psiche di mio figlio (questa è la sfortuna di avere una mamma psicologa).

Se avessimo la capacità di entrare anche per un solo istante nella mente di un neonato, scopriremmo un mondo totalmente diverso da quello a cui noi adulti siamo abituati.
Tutti gli stimoli che provengono dalla realtà esterna,  per i neonati sono un qualcosa di sconosciuto e nuovo, perciò ogni singolo dettaglio della vita quotidiana, che per noi è ormai scontato, per loro è affascinante e degno di attenzione. 
Tuttavia i sistemi sensoriali dei neonati sono ancora immaturi e si svilupperanno nei primi mesi di vita. Tali sistemi sono la via principale grazie alla quale i bebè entrano in contatto con il mondo esterno, perciò il modo in cui approcciano al mondo esterno dipende dal grado di sviluppo dei sistemi sensoriali.




1. COLORI & CONTRASTI

La prima domanda che ci si pone è: "ma vede oppure no?". Chiaramente un neonato appena nato vede ma non in maniera nitida e ben definita, dal momento che il sistema visivo è ancora immaturo.
Fino a un mese e mezzo, il neonato vede bene solo a 20 cm di distanza, a due mesi tra i 30 cm e i 150 cm, fino a completare lo sviluppo nel primo anno di vita. Tuttavia i neonati fin dalla nascita sono in grado di cogliere le fonti di luce e sono sensibili ai contrasti.
I bebè preferiscono i colori primari e brillanti, come ad esempio il rosso, blu e verde, tale visione tricromatica avviene attorno ai tre mesi. A poco a poco il neonato unisce la visione del colore a quella di dettagli più fini.


2. LA MUSICA

Che un neonato ami  il ritmo è risaputo, molto probabilmente questa predisposizione è dovuta ai diversi suoni con cui il neonato entra in contatto già durante il periodo prenatale, come ad esempio il battito cardiaco della mamma, la sua voce, il suo respiro ma anche i rumori esterni che a poco a poco diventano sempre più familiari. A tal proposito, lo sapevate che i bambini si rilassano con i cosiddetti rumori bianchi, come quello del phone, aspirapolvere e lavatrice? Anzi, vi dirò di più, spesso e volentieri questi rumori possono aiutare i bambini che si addormentano con fatica. 
Provare per credere, chiaramente sono rumori che devono durare fino al momento in cui il bambino si addormenta e non di più.



3. IL MOVIMENTO

Il neonato sono affascinato dagli oggetti in movimento, se poi questi emettono anche un suono meglio ancora, sicuramente i  suoi occhi saranno fissi su questa fonte. Reagire agli stimoli è innato, inoltre osservare le cose che si muovono ci aiuta a comprendere come funzionano.



4. IL VOLTO UMANO

Il volto umano racchiude tutto ciò che attira ed incuriosisce un neonato: suono, movimento, contrasto, feedback agli stimoli, novità. I primi tempi l'attenzione del bebè si focalizza sui contorni esterni del volto, come i capelli, mentre in seguito si concentra sui dettagli interni del volto soprattutto sugli occhi e sulla bocca. Il neonato sarebbe in grado di osservare un volto umano per un tempo lungo e non a caso predilige le facce di altri bambini e la propria. Avete mai provato a mettere il vostro bebè davanti ad uno specchio? La reazione è a dir poco divertente, specie quando attorno ai 18 mesi il bambino capisce che chi gli sorride è lui stesso.
Un volto che amano particolarmente è quello della madre, difatti già a 3/4 giorni di vita sono in grado di riconoscere il volto della madre tra altri volti di donne. Lo stesso vale per la voce della mamma, che sono in grado di riconoscerla in mezzo a tante voci di altre donne. Successivamente sono in grado anche di comprendere le modulazioni della voce della madre, comprendendo anche la tonalità affettiva.
Infine, sono in grado di riconoscerne anche l'odore, difatti un neonato con pochi giorni di vita, se non anche ore, se piange e viene appoggiato al petto della madre, il suo odore ed il suo battito cardiaco, lo rilassano ed il pianto come per magia svanisce. Per questo motivo in commercio esistono i doudou che sono dei pupazzi che assorbono l'odore della mamma, questi vengono posti nella culla del neonato in modo tale che possa addormentarsi serenamente. Se non avete modo di acquistare un doudou provate con una semplice maglietta, dormiteci per un giorno in modo tale che questa possa assorbire il vostro odore.


5. IMITARE IL VOLTO UMANO

Oltre ad essere attratti dal volto umano, il bebè adora imitare le espressioni del volto umano. Avete mai provato a tirar fuori la lingua in modo ripetuto davanti ad un neonato? Provateci e vedrete che molto probabilmente il bebè proverà ad imitarvi. Diverse sono le attività quotidiane che attirano i nostri piccoli, dal premere i pulsanti, al tirar fuori la lingua, al portare il cibo nel piatto,etc.

In conclusione possiamo dire che, per promuovere le basi per l'apprendimento, lo sviluppo emotivo, fisico e sociale, è fondamentale stimolare i sensi del neonato. L'importante è fornirgli delle stimolazioni che siano adeguate all'età e allo sviluppo cerebrale, sarà divertente riscoprire il mondo attraverso gli occhi del vostro bambino.






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