Babywearing: vi spiego perché amo portare addosso mio figlio

by - giovedì, settembre 14, 2017

Portare "i bambini addosso" con fasce o altri supporti, è una pratica molto antica, usata da decenni in molte culture per spostarsi insieme ai propri bambini in modo pratico e sicuro. 
Finalmente anche nella nostra società, basata su una cultura a basso contatto fisico, dove nella maggior parte dei casi si consiglia di non prendere in braccio il neonato altrimenti si vizia, in controtendenza si sta rivalutando (e rispolverando) quest'antica usanza, risaltando l'importanza del contatto che attualmente rappresenta anche una vera e propria modalità di cura che aiuta a crescere i propri bambini.



Ma quali sono i vantaggi del "portare" i bambini?

Il "portare" rappresenta un comportamento biologico tipico della nostra specie, come risposta ai bisogni di protezione, calore e nutrimento del piccolo. I vantaggi di questa pratica sono numerosi e valgono sia per il portatore che per colui che viene portato.


1.  COMODITA' E PRATICITA'
E' inutile negarlo, portare in fascia è comodo e rende i movimenti dei genitori più liberi e sicuri. Non ci si deve più preoccupare delle scale, dei marciapiedi, gradini, buche e tutti quei ostacoli che rendono più "faticosa" una passeggiata o le commissioni quotidiane. Per questo motivo fa parte dei miei Must Have da neomamma.

2. PROMUOVE LO SVILUPPO DEL BAMBINO
Il neonato continua a sperimentare sensazioni che sono molto simili a quelle vissute nel ventre materno come: il contenimento, il calore, i rumori familiari, il movimento ritmico, nutrimento. Tutte queste sensazioni contribuiscono al suo benessere, predisponendolo ad un corretto sviluppo fisiologico.
Inoltre, grazie a questa vicinanza molto "intima", la madre può imparare a riconoscere più facilmente i segnali del bebè entrando, così, in empatia con lui.



3. RENDE I BAMBINI FELICI
Ebbene sì, è stato dimostrato che "portare i bambini" li rende più felici e di conseguenza piangono meno. Difatti nelle culture tradizionali i bambini portati in fascia piangono molto meno rispetto ai bambini occidentali che si trovano "isolati" nelle culle o nelle carrozzine, privati del contatto fisico con la madre o il padre.



4. PORTARE IN FASCIA NON E' SOLO PER LE MAMME
Dal momento che il neonato per natura predilige il contatto con la madre rispetto al padre, molti papà decidono di sperimentare, grazie all'uso della fascia o del marsupio, cosa significa "portare" un bambino addosso. Grazie al Babywearing anche i papà possono (in parte) sperimentare questo caldo abbraccio che noi mamme (fortunate) viviamo per nove mesi e nei mesi successivi. Inoltre permette al bebè ed al papà di conoscersi meglio e di costruire un legame affettivo fin dalla nascita.

5. ATTACCAMENTO SICURO
E' stato dimostrato attraverso delle ricerche, che il "portare" favorisce la crescita e l'attaccamento con i genitori, ciò accade perché grazie alla vicinanza fisica ed emotiva, i bambini si sentono più sicuri e sviluppano la fiducia verso la figura che lo sta "portando".



In conclusione vorrei dire a tutte le neomamme e mamme, di intraprendere questa bellissima esperienza del "portare addosso" il proprio bambino. Non vi nego che ogni volta che porto Pietro in fascia mi sento completa e sicuramente più libera di compiere tutti quei movimenti che con un passeggino mi risulterebbero più "faticosi". Tuttavia non mi è possibile portalo tutti i giorni in fascia, causa mal di schiena, ma quelle volte in cui riesco a portarlo ci divertiamo moltissimo.  In primis perché è un momento molto dolce ed "intimo" in cui ci coccoliamo a vicenda, e poi, adesso che inizia ad essere curioso, mi diverto a guardare le sue espressioni simpatiche e meravigliate davanti ad un mondo di colori.


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