TERZO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA. BENVENUTA INSONNIA E GAMBE A COTECHINO

by - giovedì, giugno 01, 2017



Il terzo trimestre di gravidanza è stato quello più difficile e pesante, sia a livello fisico che a livello emotivo. Se nel primo trimestre me la sono scampata da vomito e nausea ed il secondo trimestre è stato il periodo più bello, nell'ultimo trimestre di gravidanza, specie le ultime tre settimane prima del parto, ho iniziato a soffrire d'insonnia (ed incubi!), ed ho visto gonfiarsi gambe e piedi giorno dopo giorno, tanto che mi entravano solo le sneakers simil Converse. 
E' stato il trimestre in cui ho avuto più paura del parto e visto che Baby Cuore voleva uscire prima del previsto (cosa che poi ha fatto!), il 28 Marzo mi hanno ricoverata per una minaccia di parto pretermine, non vi dico la paura visto che ero entrata solo da una settimana nell'ottavo mese.
Durante il soggiorno (poco piacevole) al Policlinico Gemelli di Roma, ho avuto modo di osservare le altre donne in dolce attesa, chi doveva partorire a giorni e chi invece, dopo 41 settimane di gestazione, non ne voleva sentir parlare di venire al mondo. 
Ho capito quanto le donne hanno bisogno del sostegno dei propri familiari specie del proprio marito/compagno.
Ho capito quanto siamo forti ma allo stesso tempo fragili e abbiamo bisogno di tanta comprensione in questo periodo davvero delicato ma bellissimo.

Superato questo piccolo intoppo, mi sono dovuta dedicare totalmente a me stessa, al totale riposo, abbandonare scopa e secchiello, non portare più pesi, evitare le buche e possibilmente non guidare la macchina. Di tutte queste cose solo alcune ho abbandonato totalmente fin dopo il parto e chiaramente ho messo molto volentieri da parte scopa e secchiello per pulire casa, anche se vedere la polvere o il pavimento sporco è stata una vera sofferenza.
Mi sono dedicata alla lettura di articoli, alla stesura di alcuni post, alla grafica del blog, allo shopping per me e per Baby Cuore e alla siesta pomeridiana che ormai (ahimè!) è solo un bel ricordo!

In quest'ultimo periodo mi è stato di grande aiuto il gruppo delle mamme che hanno frequentato con me il corso preparto, con le quali ho avuto modo di confrontarmi su ciò che mi stava accadendo e su ciò che stavo vivendo. Per questo motivo consiglio a tutte le mamme in dolce attesa di confrontarsi con chi sta vivendo la nostra stessa situazione o con chi è già mamma, è importante crearsi una rete di sostegno e supporto in questo momento tanto bello quanto delicato.

Durante le ultime settimane Baby Cuore si faceva sentire eccome, anche se continuavano a dirmi "No stai serena alla fine non lo sentirai più perché avrà poco spazio..". Queste furono le ultime parole famose visto che mi ritrovavo i suoi piedini impuntati nelle mie costole ed il suo grazioso sederino appoggiato comodamente sul mio stomaco! 
E' stato così fino al giorno prima del parto, anche se la sera era abbastanza tranquillo, forse si stava già preparando per la grande maratona che ci attendeva il giorno dopo.
La sera prima della rottura delle acque abbiamo mangiato una pizza con una coppia di amici che hanno due bambine fantastiche e grazie a quella serata finalmente avevo ritrovato la mia serenità, visto che negli ultimi giorni continuavo a fare incubi inerenti al parto. 
Siamo andati a dormire e... alle 3.15 di notte il nostro letto è stato inondato da una quantità immisurabile di acqua.
Ma questo ve lo racconterò in un altro articolo.

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