Che mondo sarebbe se l'amore fosse un vizio?!

by - martedì, giugno 13, 2017



"Non prenderlo troppo in braccio sennò poi prende il vizio!"
La prima volta che mi dissero questa frase Pietro aveva solo due giorni di vita, e purtroppo proveniva dalla "grande esperienza" di mio padre che, tra le altre cose, non mi ha mai preso in braccio per chissà quale paura.
Probabilmente  per mio padre quello era il consiglio migliore che mi potesse dare, dettato da una mentalità vecchia fatta di pochi abbracci e più schiaffi.

Ma come può un neonato prendere il "vizio" di stare in braccio?!

La parte più bella, però, è quando ti dicono: "io lo dico per te sennò poi diventi schiava dei suoi capricci".
Capricci? Di quali capricci stiamo parlando? Quello di avere la necessità, il bisogno di sentire il calore materno per essere consolato e rassicurato?

Quando sento Pietro piangere e capisco che ha bisogno di me, di avere un contatto "pelle a pelle" per essere rassicurato, mollo tutto, lo prendo in braccio, lo tengo stretto stretto a me e quando sento che è più sereno mi sento più serena anch'io.
Il neonato, dopo aver vissuto per ben nove mesi, in un habitat caldo ed accogliente in cui veniva cullato dal battito cardiaco e dalla voce della mamma,  una volta nato è in grado di riconoscerla fra mille persone e l'unico modo che ha per essere rassicurato, da un mondo a cui ancora si sta abituando, è stare fra le braccia della madre.

Questo è un vizio?

Se così fosse sono felice di viziare mio figlio e di donargli sicurezza e consolazione quando si sente insicuro e in pericolo davanti ad una situazione a lui completamente sconosciuta.
Viviamo in una società in cui desideriamo bambini-adulti ai quali non dobbiamo donare nulla se non il minimo indispensabile, ai quali chiediamo di rispettare i nostri tempi, il nostro lavoro, le nostre necessità, chiediamo che stiano in silenzio, che non giochino troppo, perché noi genitori non abbiamo tempo per stare al parco o per giocare con loro; sentiamo la necessità di tagliare fin da subito questo cordone ombelicale come se avessimo paura  di "viziarli" all'amore, invece dovremmo imparare ad ascoltare i loro bisogni fin dai primi giorni di vita, donandogli tutto il nostro amore.

Forse dovremmo recuperare un po' di quel sano contatto umano che nell'epoca dei nostri nonni, e a volte anche dei nostri genitori, è stata negato, accogliere i consigli altrui (non richiesti) ma allo stesso tempo lasciarli da parte se non coincidono con il nostro modo di vivere, e se qualcuno avrà da obiettare ricordategli che siete voi la madre.




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1 commenti

  1. Te ne sentirai dire di tutti i colori, ma tu tappati le orecchie 😘😘

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