Tranquilla, lo hanno fatto tutte. Come prepararsi al parto senza ansie e paure (o quasi).

by - giovedì, maggio 04, 2017




In questi giorni sto terminando la borsa per l'ospedale sia per me che per Baby Cuore, ogni volta che le guardo sale la paura e continuo a chiedermi "Ce la farò? Sarò in grado di sopportare quel dolore? Come reagirò non appena si romperanno le acque?"
Se dovessi dar retta a tutte le esperienze che mi hanno raccontato, dovrei avere - come minimo - gli incubi ogni sera, non credere in me stessa, nel fatto che ce la farò anch'io (come hanno fatto tutte) e abbandonare subito l'idea di avere tre o quattro figli. 

Questa mattina, a rasserenarmi un po' ci ha pensato mia nonna - ah nonna se fossi qui vicino!- dicendomi " Saruzza bedda (diminutivo in dialetto reggino), lo abbiamo fatto tutte, è la cosa più naturale che ci sia. Certo, devi prepararti che non sarà indolore ma ce la farai e non devi avere paura". La saggezza degli anziani e di chi partoriva in casa o in una stalla, quando si rispettavano i ritmi della natura e del corpo della donna, tempi in cui non si chiedeva l'epidurale o il taglio cesareo per non sentire dolore (sì, perché a quanto pare esistono donne che preferiscono farsi tagliare piuttosto che avere un parto naturale, anche se non hanno mai partorito!). Con questo non voglio dire che non bisogna usufruire dell'epidurale o di altre tecniche per non sentire il dolore (anzi ben venga!), ma a volte - noi donne del nuovo millennio - abbiamo paura del dolore, della sofferenza, di perdere il controllo e ci siamo autoconvinte che non siamo in grado di saper gestire il nostro corpo durante il parto.

Perciò siamo destinate a soffrire o a pagare per avere un'epidurale che ci allievi il dolore? Dobbiamo vivere gli ultimi mesi di gravidanza in preda al panico e all'ansia preparto? 

Assolutamente no!

Vivere serenamente gli ultimi mesi di gravidanza è possibile, grazie a dei piccoli accorgimenti che ci aiuteranno a scacciare via l'ansia (o quasi) e ad acquisire un po' più di sicurezza in noi stesse.





1. FREQUENTARE UN CORSO PREPARTO

La prima cosa da fare è informarsi il più possibile su quello che sta accadendo al nostro corpo, come sta cambiando e cosa ci aspetterà realmente al momento del travaglio e del parto. Qualche articolo fa vi raccontai la mia esperienza positiva al corso preparto, grazie al quale ho scoperto cose nuove, ho imparato a rilassare il mio corpo, ho approfondito quello che sta accadendo al mio corpo e nel mio corpo, come sta crescendo Baby Cuore e cosa mi aspetterà nel fatidico momento in cui spero di non tirare fuori urla disumane, cercando di mettere in pratica tutti i preziosi consigli che ho appreso durante il corso.


2. PRENDI CON LE PINZE I RACCONTI ALTRUI

Fra le 7 cose da non dire MAI ad una donna incinta rientrano anche i racconti horror delle amiche, parenti e conoscenti che hanno già partorito. Il problema è che nella maggior parte dei casi sono delle vere catastrofi e questi racconti non faranno altro che alimentare la vostra paura, perciò evitate di prendere alla lettera ogni singolo racconto. Ogni esperienza è a sé ed è importante capire che ognuna di noi sopporta un certo tipo di dolore ed affronta il dolore in un modo differente.
Ricordo ancora quando nei primi mesi di gravidanza iniziarono a raccontarmi tutti i dettagli terrificanti del parto, del travaglio, dei punti, etc., - non vi nego che ho pianto dalla paura - ma ad un certo punto ho smesso di farmi condizionare. Continuavo a ripetere a me stessa che quella era l'esperienza di una persona diversa da me, non è detto che io debba soffrire allo stesso modo, magari soffrirò di più o soffrirò di meno, questo ancora non lo so  ma di certo non voglio farmi influenzare.
Perciò ragazze mettete una bella corazza, non chiedete pareri altrui bensì accogliete l'esperienza altrui con le pinze, ricordandovi che la vostra esperienza sarà sicuramente diversa.


3. INFORMAZIONI SULLE TECNICHE E SERVIZI OFFERTI DALL'OSPEDALE 

Come alcune di voi sapranno (specie chi mi segue su IG Stories) , verso la fine di Marzo Baby Cuore ha ben pensato di prepararsi per venire al mondo (birbante!), ma la ginecologa è intervenuta appena in tempo, così mi ha fatto ricoverare per ben tre giorni al Policlinico Gemelli di Roma, dove tra le altre cose andrò a partorire, e proprio in quei giorni ho avuto modo di informarmi un po' sui servizi offerti dall'ospedale e sul reparto maternità. Informarsi  sui servizi, tecniche e strumenti utilizzati nella sala travaglio dell' ospedale dove avete deciso di partorire, vi darà un senso di sicurezza e tranquillità perché saprete già quello che vi aspetterà.


4. KEEP CALM & THINK POSITIVE

Qual è l'antidoto migliore per sconfiggere l'ansia? Ma ovviamente "pensare positivo"!
Nel momento in cui i pensieri negativi assaliranno la vostra mente, chiudete gli occhi e fate un respiro profondo,  ed iniziate a pensare che partorire è un evento naturale,che tutte le donne hanno vissuto (proprio come diceva mia nonna). Focalizzatevi sull'emozione di vedere finalmente vostro figlio, di tenerlo fra le vostre braccia, di guardare vostro marito (partner) negli occhi e ammirare la meravigliosa creatura che avete messo al mondo. Penso che quei momenti ci ripagheranno di tutte le nausee, di tutte le fatiche, di tutte le rinunce e di tutti i dolori.

Se tutte le donne dicono che dopo il parto il dolore si dimentica un motivo ci sarà no?!

Coraggio ragazze ce la faremo anche noi!!!



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