Corso preparto si o no? Vi racconto la mia esperienza

by - giovedì, aprile 13, 2017



Non appena la ginecologa mi disse " Sara è giunto il momento che inizi a cercare un corso preparto", il panico più totale perché non sapevo dove andare, a chi rivolgermi, cosa aspettarmi e se effettivamente mi sarebbe servito. Ero convinta che tutti i corsi di preparazione al parto fossero uguali, o perlomeno seguissero la stessa metodologia, in realtà mi sbagliavo. Dopo essermi confrontata con amiche e conoscenti, mi sono resa conto che ogni corso preparto è a sé, che ognuno organizza le lezioni seguendo una propria metodologia e soprattutto non tutti offrono la famosa ginnastica preparto.
C'era chi mi consigliava un corso privato e chi il corso gratuito offerto dal consultorio della zona. Chi mi diceva che non gli era servito a nulla, che in quel momento non pensi minimamente a ciò che ti hanno detto durante il corso, che avrei perso solo tempo e chi invece si era trovato bene e aveva messo in pratica ciò che aveva appreso. 
Presa dalla confusione più totale, decisi di informarmi sui corsi di preparazione al parto offerti nella mia zona, avendo però ben chiaro in mente ciò che desideravo da un corso preparto e di certo non mi sarei accontentata di qualche lezioncina teorica di anatomia femminile e qualche info sulle procedure ospedaliere.



Morale della favola, il consultorio offriva sì un servizio gratuito ma scarso, mentre il corso privato offriva tutto quello che cercavo da un corso di preparazione al parto.

Cosa fare?

Investire i soldi in un corso preparto  o accontentarmi di ciò che mi offriva il consultorio della zona?
Ovviamente non mi sono accontenta!
A differenza di molte mamme, sono sempre stata dell'idea che il corso preparto sia una tappa importante nel corso della gravidanza e non potevo accontentarmi di un corso che mi avrebbe offerto davvero poco se non qualche nozione in più rispetto al web. Mia madre mi ha sempre detto (fonte della sua esperienza), "è importante che tu sia pronta a respirare nel modo corretto quando dovrai partorire", perciò qualche nozione di anatomia femminile in più e qualche nuova amica non mi avrebbero di certo aiutata a gestire l'ansia e la respirazione in sala parto!
Ma arriviamo al nocciolo della questione.



Come scegliere il corso preparto?

I criteri di base su cui ho fondato la mia scelta sono stati due:

  • Un corso preparto che mi aiutasse a capire come respirare in modo corretto durante il travaglio;
  • Luca doveva essere coinvolto durante il corso (visto che assisterà al parto!).
Dal momento che il consultorio della zona non era in grado di offrirmi tutto questo, sono rimasta affascinata dal corso di preparazione al parto offerto da Corso Preparto Civitavecchia  il quale offre tutto quello che stavo cercando ad un costo più che accessibile. 
Il corso si articola in 10 incontri di due ore ciascuno, diviso in due momenti:

  • la prima ora è dedicata alla ginnastica in gravidanza (in particolar modo sull'allenamento del pavimento pelvico), al rilassamento e alla respirazione (le armi vincenti per saper gestire il dolore durante le contrazioni!); 
  • la seconda ora è dedicata a tutte le informazioni teoriche che riguardo la gravidanza, la cura del bambino il parto, il post-parto e l'allattamento.
Inoltre, durante alcuni incontri sono stati coinvolti anche i papà, e già vi ho parlato in questo articolo di quanto sia fondamentale coinvolge anche il partner durante questo periodo particolare.
In uno di questi incontri, i papà hanno potuto dar sfogo alla propria creatività e devo dire che Luca ha dato il meglio di sé, anche se non avevo dubbi che il suo disegno sarebbe stato a tema marino, d'altronde un uomo di mare come lui non poteva non disegnare un pesce sulla mia graziosa pancia!



Ahimè il corso sta volgendo al termine (ergo il termine della mia gravidanza si avvicina!), tuttavia ciò che mi porterò di questo corso (e nella sala parto) sarà: 
  • Una maggior consapevolezza del mio corpo e di quello che sta accadendo in quel momento fatidico;
  • Saper respirare  in modo corretto, senza entrare in apnea, durante le contrazioni;
  • Luca sarà pronto ad assistermi (sperando che non svenga prima!) durante il travaglio;
  • Saprò come rilassarmi nei momenti di tregua tra una contrazione e l'altra;
  • Non resterò impalata sul letto bensì chiederò una mega palla (di quelle che si usano nelle lezioni di pilates, vedi foto sopra), caricherò una quantità infinita di canzoni sul mio Iphone, improvvisando balletti impensabili e Luca saprà come massaggiarmi la schiena per alleviare il dolore delle contrazioni.
Mi sarà servito tutto questo? Ancora non so darvi una risposta, di certo Flavia e Clarissa hanno fornito, sia a me che a Luca, le armi giuste per affrontare con meno ansia e più consapevolezza il momento del parto e già per questo le ringrazio!


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