Come ho (quasi) superato la paura di volare

by - martedì, febbraio 07, 2017




Amo viaggiare ma non volare! Prendere un aereo per me è sempre stato traumatico e pensare di dover sorvolare l'oceano, mi sembrava una missione impossibile. 
In questo articolo, vi raccontai come sono riuscita - in parte - a superare la paura di volare grazie al sostegno e all'incoraggiamento di Luca, tuttavia non ero ancora pronta ad affrontare una traversata oceanica di ben 9 ore!
Il viaggio ormai era prenotato ed io desideravo vedere New York a tutti i costi, non potevo farmi prendere dal panico per colpa di un aereo, d'altronde ogni giorno partono migliaia di aerei perché mai dovrei continuare ad averne paura? Se lo definiscono il mezzo di trasporto più sicuro al mondo ci sarà un motivo no?!

Dopo aver fatto (minimo) tre incubi su probabili incidenti aerei, ho preso in mano la situazione,  lavorando su me stessa e su questa paura che non mi lasciava tregua!



1) RACCOGLIETE INFO SULLA COMPAGNIA AEREA


Mi raccomando non fate ricerche disperate e prendete in considerazione le notizie ed informazioni più recenti. 
Vi dico solo che la nostra compagnia è stata coinvolta nell'attentato dell'11 settembre, potete ben immaginare la mia faccia dopo aver letto la notizia. Tuttavia non mi sono fatta prendere dal panico (o quasi), continuando la mia ricerca sul sito ufficiale della compagnia di volo, da cui ho appreso la bellissima notizia, che per la tratta Roma - New York avevano realizzato un nuovo aereo super tecnologico, da quel momento in poi mi sono un po' tranquillizzata.




2) OSSERVATE GLI AEREI

Vi potrà sembrare una cavolata ma osservare gli aerei mi ha incuriosita, non vedevo l'ora di salirci per guardare il mondo da lassù, da una prospettiva diversa. Ogni volta che ci trovavamo nei pressi di Fiumicino, provavo un mix di entusiasmo, curiosità e un pizzico di adrenalina, nell'osservare gli aerei che partivano e atterravano.  Nella mia testa nascevano mille domande "chissà da dove arriva?" o "chissà dove sarà diretto?" e subito scattava in me la curiosità, tanto che non pensavo più al fatto dell' essere sospesa in aria o alla paura di cadere. Così ho continuato ad osservare gli aerei e qualche giorno prima della nostra partenza, non vedevo l'ora di salirci!



3) PENSARE POSITIVO!

Mi ero stufata dei mille incubi e pensieri catastrofici o della paura di un attacco terroristico, ed ho iniziato a pensare positivo, ad organizzare il nostro viaggio di nozze nei minimi dettagli e a sognare ad occhi aperti la Grande Mela e il colorato e paradisiaco Messico
Non pensate alle ore di volo che vi attendono piuttosto alla meta che vi aspetta, questo vi darà la giusta carica per affrontare la paura di volare.





( Fonte: WeHeartit )



4) E' L'ORA DELLA CAMOMILLA

Ok pensare positivo, pensare alla meta e gestire l'ansia, ma io una bella camomilla la notte prima di partire me la sono fatta, onde evitare incubi o pensieri negativi. 
Concedetevi una serata rilassante in compagnia, una bella camomilla e lasciatevi avvolgere dalle braccia di Morfeo, domani vi attende un viaggio bellissimo!



5) GESTITE L'ANSIA PRIMA DEL VOLO

Dopo tutti questi tentativi, gestire l'ansia prima di salire sull'aereo è stata veramente dura. Continuavo a pensare che sarei rimasta sospesa in aria a quasi 11.000 metri da terra - se non anche di più - per ben 9 ore, e la gran parte del viaggio consisteva nel sorvolare l'Oceano Atlantico. Era impossibile per me!
Dopo aver superato i vari check-in come se fossero i livelli di un videogames, siamo andati a fare colazione - o meglio - Luca ha fatto colazione perché io avevo lo stomaco chiuso dall'ansia. 
Ripetevo a me stessa che dopo tutto questo lavoro non potevo farmi prendere dal panico e che avrei dovuto gestire la paura, altrimenti avrei vissuto malissimo le lunghissime 9 ore di volo che mi attendevano.
Saliti sull'aereo, dopo esserci sistemati, continuavo a distarmi sfogliando la lista dei film disponibili - li avrei guardati tutti, non se ne parlava di dormire! - ho sistemato il plaid, il cuscino e le cuffie ed ho iniziato a respirare. Ho chiuso gli occhi ed ho immaginato di vedere New York, mancavano solo 9 ore e poi finalmente i miei piedi avrebbero toccato il suolo americano. Questo pensiero mi ha aiutata moltissimo, ho continuato a pensare alla meta, ad immaginare New York, a respirare (manco mi stessi preparando per partorire!), a stritolare la mano di Luca e in pochi minuti eravamo già in volo.
Il segreto sta nel riuscire a gestire l'ansia che si innesca nei vari passaggi che vi accompagnano prima di salire sull'aereo, ma ad essere sinceri, non è così semplice. 
A questo punto entrano in gioco i nostri compagni di viaggio, Luca per me è stato un punto di forza che mi ha aiutata a tranquillizzarmi e a gestire l'ansia negativa trasformandola in positiva, in adrenalina pura.


A conclusione del viaggio vi posso dire che dopo ben cinque voli, al rientro da Charlotte a Roma, sulla Corsica c'erano delle turbolenze, Luca era preoccupato mentre io continuavo ad ascoltare la musica, ormai quel tremore non mi metteva più paura. Per me è stata una vera conquista non provare più ansia ad ogni singolo tremore!
Ancora oggi continuo a guardare gli aerei in volo e non vi nego che spero di salirci molto presto per scoprire una nuova meta. Vincere la paura è possibile, abbiamo le carte in regola per superarla in modo efficiente, dobbiamo crederci e dobbiamo credere in noi stessi.


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