Superare la paura insieme

by - mercoledì, giugno 15, 2016


Due settimane fa siamo andati a Palermo, in Sicilia, in vista della Comunione di Alessandro e tornare a volare dopo 6 anni di astinenza, per me è una stata una dura prova. 
E' stata l'occasione giusta per iniziare ad abituarmi al rumore dei motori, al traballare dell'aereo e a tutto quel "rito" fra chek-in e controlli che si è soliti fare (che a me mettono una certa ansia!).



La mia paura nasce dopo un volo di ritorno Parigi-Roma su un aereo di Ryanair, da un bellissimo camposcuola nella città più romantica del mondo. Da quel viaggio ripresi l'aereo circa 3 o 4 anni dopo e l'esito fu drammatico: attacco di panico all'andata e al ritorno. Peggio di così non poteva andare! Eppure appena vedevo un aereo sorvolare casa di mia nonna, in quel di Reggio Calabria, ne rimanevo affascinata e tutt'ora accade quando passiamo nei pressi di Fiumicino, ma prendere l'aereo per me significava affrontare una paura, spesso ingestibile.

Arriviamo ad oggi.

Fra un mese circa ci sposeremo e partiremo per la luna di miele (se ti sei perso le puntate precedenti clicca qui e qui ) alla volta di New York, Miami e Messico (insomma dietro l'angolo!). 
A questo punto, volare a Palermo è stata una sorta di "allenamento", direi una passeggiata rispetto alle  9 ore di aereo che ci attendono per arrivare fino a New York!

La sera prima di partire, per esorcizzare la mia ansia e paura, siamo andati da Checco dello Scapicollo per accordare le ultime cose, visto che ormai si era fatta l'ora di cena, siamo rimasti a mangiare un'ottima pizza da La pizza de Checco (per chi non lo sapesse, affianco al ristorante Checco dello Scapicollo  c'è la pizzeria gestita sempre dai fratelli Testa).
La pizza era ottima tanto da lasciare il piatto completamente ripulito (considerate che io ne lascio in genere metà da portare a casa!).



Arriviamo al giorno della partenza. Grazie al cielo Luca o Jordan, ancora non ho capito chi dei due, ha prenotato la mattina presto, sia per l'andata che per il ritorno, in questo modo diciamo che sembravo anestetizzata (per modo di dire) e l'ansia non ha preso (completamente) possesso del mio corpo (e cervello).
Nel momento del decollo avrò come minimo recitato venti "Ave Maria" (non sto scherzando), Luca si godeva il volo e intanto doveva sostenermi (penso di avergli stritolato la mano!), mentre il signore alla mia sinistra se la dormiva beatamente (avrà mica preso un sonnifero?!).
Il volo procede bene e finalmente si inizia a vedere la bella Sicilia ed io ero sempre più contenta perché di lì a poco avremmo toccato (finalmente) terra.




Qui sotto vedete la mia faccia gioiosa quando l'aereo ha toccato terra!!!



Alla fine del viaggio posso dirvi che sono soddisfatta di come ho affrontato la mia paura (soprattutto grazie al supporto di Luca), tanto da non avere neanche un attacco di panico!
Tutto sommato non è così male volare.  E adesso ci prepareremo per il grande viaggio.

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